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Guidare a sinistra

Guidando a Sinistra

Anche in Inghilterra, un po’ come in tutto del resto del mondo, al di fuori delle grandi città muoversi con i mezzi pubblici è un’impresa. Certo, in Inghilterra si può sempre camminare lungo i public footpaths, ma, se ci si deve spostare un po’ di più, l’unica alternativa è la macchina. Per cui in questi giorni mi è capitato spesso di dover guidare. Ovviamente, a sinistra.

Ora, non so gli altri europei abituati a guidare a destra come si trovino. Personalmente, la più grossa difficoltà che ho incontrato è la prospettiva.
Lo so, sembra una stupidaggine, ma, abituato ad avere la guida a sinistra e viaggiare sulla carreggiata di destra, di solito prendo i punti di riferimento a sinistra. Mi spiego: nello stabilire la mia posizione nella carreggiata, per sapere se sono troppo a destra o a sinistra, tengo d’occhio la linea di mezzeria. Ovvio, anche gli ostacoli che sono al bordo della strada, sulla destra, ma principalmente “misuro” la mia marcia “da sinistra”.
In Inghilterra, avendo tutto invertito (guida a destra e carreggiata di sinistra), devo invece prendere i punti di riferimento a destra: se continuo – come mi direbbe l’istinto – a prenderli a sinistra, soffro di quello che è un difetto di prospettiva e tendo a stare troppo sulla sinistra (sfiorando pericolosamente le macchine parcheggiate e i ciclisti).
A parte questo, comunque, tutto ok: basta solo fare un po’ l’abitudine a girare a destra restando sulla corsia più esterna della carreggiata, girare a sinistra restando su quella più interna, a immettersi nelle rotatorie in senso orario e così via.

Oh! E a leggere i segnali stradali.
Non tanto quelli verticali, che sono – salvo qualche dettaglio di poco conto – grosso modo gli stessi che abbiamo noi in Italia, ma quelli orizzontali: quelli cui siamo abituati noi in Italia, in Gran Bretagna non esistono che in minima parte, mentre la restante parte è del tutto differente.
O per meglio dire, alcuni segnali orizzontali molto comuni qua in Inghilterra da noi non esistono (perché sostituiti da segnali verticali, o magari da regole del codice della strada che, come tali, si presumono conosciute dagli automobilisti). Trattandosi di linee e non di immagini o disegni, come per la segnaletica verticale, poi, il loro significato non è intuitivo, ma deve essere imparato.

Identiche a quelle che si trovano in Italia sono le linee di mezzeria (con l’eccezione del Diagonal Hatching che vedremo fra poco): ossia linea continua=divieto di sorpasso, linea tratteggiata=sorpasso consentito e linea tratteggiata affiancata a linea continua=sorpasso consentito solo per coloro che percorrono la carreggiata in corrispondenza della quale è la linea tratteggiata.
Simili o comunque dal significato intuitivo sono le linee di stop e dare la precedenza: continua la prima, tratteggiata la seconda (mentre in Italia è composta da una serie di triangoli con il vertice rivolto verso l’automobile che sopraggiungere, ad imitazione del relativo segnale verticale).

Quanto agli altri….beh, i principali che ho incontrato sono questi:

Diagonal Hatching

Diagonal Hatching

Il Diagonal Hatching (tratteggio diagonale), lo potete trovare al centro della carreggiata, con dimensioni più o meno ampie, quanto a larghezza (da poche decine di centimetri a più di un metro) e indefinite, quanto a lunghezza.
Esso funge sia da separatore delle carreggiate, sia da ausilio per coloro che devono girare a destra (ricordate che la viabilità funziona al contrario, quindi è la svolta a destra quella che fa impegnare la corsia opposta). All’interno del Diagonal Hatching, infatti, non è possibile entrare se non per svoltare a destra, e per il tempo strettamente necessario a farlo.
Questo sempreché le due linee, che nella figura sono spezzate, non siano continue (creando così una serie di linee tratteggiate tra le due linee parallele). In questo caso, infatti, la funzione del Diagonal Hatching è solo quella di separatore di carreggiata, perché l’accesso in esse è comunque vietato.
Se, infine, lo spazio tra le due parallele è colorato di giallo, significa che nel Diagonal Hatching non è possibile fermarsi nemmeno per un istante, o, in altre parole, che prima di entrare nel Diagonal Hatching è necessario assicurarsi che l’uscita da esso sia libera.

Single Yellow Line

Single Yellow Line

La linea gialla al lato della carreggiata significa divieto di sosta per così dire “semplice”.
La linea è infatti spesso accompagnata da un cartello – sempre giallo – con il simbolo del divieto di sosta e i giorni e gli orari in cui il divieto è vigente. Se il cartello non c’è, il divieto di sosta si intende permanente.
Lungo le strade con linea gialla è comunque consentita la fermata, per carico e scarico o con il conducente o il passeggero a bordo, a meno che dei cartelli non indichino che nelle ore specificate è vietata anche la fermata.

Double Yellow Line

Double Yellow Line

La doppia linea gialla ha invece il significato di divieto di sosta e di fermata.
Anche questo segnale è spesso accompagnato dal cartello giallo che indica i giorni e gli orari in cui il divieto è vigente, e, in mancanza, si intende permanente, compresi domeniche e festivi.

Keep Clear

Keep Clear

Il segnale Keep Clear (mantieni libero, potremmo tradurre), è invece un divieto di sosta e fermata “assoluto”.
Solitamente si trova in prossimità di passaggi pedonali o scuole, e vieta qualunque tipo di sosta o fermata: quando si trovi in prossimità di scuole è vietata anche la fermata da parte dei genitori per fare salire o scendere i figli dall’auto.

Box Junction

Box Junction

Il Box Junction (letteralmente scatola di congiunzione), infine, si trova solitamente al centro di un incrocio. All’interno di essa non è possibile entrare a meno che l’uscita non sia libera, cioè che sia possibile transitarvi senza fermarsi.
Per fare un esempio molto semplice (evitiamo di complicarci la vita con svolte a destra), se viaggiamo incolonnati e incontriamo un Box Junction, dovremmo aspettare che l’auto davanti a noi abbia superato il Box e tra lei e il bordo esterno del Box ci sia spazio sufficiente anche per la nostra macchina, prima di entrare a nostra volta nel Box Junction.

Questo è quello che ho imparato, finora. Tuttavia mi restano altri venti giorni, e chissà, magari ne incontrerò altri, mai dire mai. Nel caso….pronti a un altro post!

Andrea Ghezzo

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